31
dic
stored in: Senza categoria

Ieri pomeriggio abbiamo perso una compagna e una sorella femminista, Diana, che qui si conosceva come Lilith (http://zinfarosa.iobloggo.com/), collega blogger, ex redattore del nostro aggregatore. Ha combattuto per tutta la vita, per le cose in cui credeva, per le persone che amava. Ha combattuto anche contro la malattia, fino a quando non ha deciso – percheacute; lei era una di quelle che decideva, perdigrave;o – che era arrivato il momento di dare unrsquo;occhiata altrove. E adesso il nostro Spartacus Quirinus (http://spartacusquirinus.iobloggo.com/), Claudio Francesconi, ha perso la compagna di una vita, la compagna di sempre. Diana De Feo, la nostra Lilith, si egrave; addormentata per un lungo, lunghissimo momento, ieri 22 febbraio. L’ha amata fin da quando lrsquo;ha vista per la prima volta, in quel del rsquo;68, quando lei divenne la sua rivoluzione, e non l’ha mai abbandonata. 42 lunghi anni che oggi sembrano cosigrave; brevi, soprattutto per chi rimane solo, senza lei. Le cose della nostra vita non sono mai facili: egrave; difficile amare, egrave; difficile accettare, difficile perdonare ed egrave; quasi impossibile dimenticare. Ma quando la tua mano si allunga nella notte, e trova la pelle dellrsquo;altra che ti aspetta, e quando gli sguardi si incrociano sopra una tazza di caffegrave; al mattino, bevuta immersi in quel silenzio che egrave; pieno di cose non dette ma conosciute e strasapute, quando le mani si incrociano su un pancione che cresce , le voci si sovrappongono per punire o premiare quel piccolo che ti diventa sermpre piugrave; grande e le dita si intrecciano convulse e rassegnate mentre un macchinario – asettico e implacabile – scandisce lrsquo;attimo in cui la donna che hai amato da sempre e che amerai per sempre ti lascia – ma non del tutto e mai per sempre, vero Claudione? – allora quella sofferenza che sai che ti piomberagrave; addosso quando avrai finito di fare le cose pratiche, da bravo marito comunista, beh, ti faragrave; male. Ma tanto male. A quel punto penserai a tutto quello che avete vissuto insieme, e penserai anche agli anni in cui non la conoscevi, e saprai che ne egrave; valsa la pena. Ti siamo vicini, compagno. Sappilo. E te, cara Lilith, che leggevi e scrivevi al mattino presto, che in questo strano popolo blogger non solo scrivevi ma avevi la pazienza e la passione di leggerci, che questo ultimo sentiero ti sia lieve, che gli inciampi siano pochi e che di fronte a te ci sia sempre, a guidarti, quel sole rosso dellrsquo;alba che ricordavi ogni volta che lo Spartacus ti faceva dannare, e tu lo sai quanto i nostri uomini sono capaci di farlo. Abbi cura di te, adesso che avrai piugrave; tempo. Senz’altro piugrave; del nostro. Ciao compagna, ciao sorella. Continua

Leave a Reply